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Marco Nardi, "L'accompagnatore"

Mercoledi 24 marzo 2010
Mercoledi 24 marzo 2010

INTERVISTA A MARCO NARDI, “L’ACCOMPAGNATORE”

Come dirigente accompagnatore vorrebbe… accompagnare la Settempeda, a cui dallo scorso agosto si è legato per un’esperienza dirigenziale più convinta, in 1^ Categoria. Berrettino a visiera lunga stile Afrika Korps del leggendario Erwin Rommel, Marco Nardi non ha perso una partita sulla panchina biancorossa da quando è stato varato il progetto Teloni-Sileoni per riportare i colori biancorossi in una serie più consona al blasone societario. Aria scanzonata ma tempra d’acciaio, Marco si gode il terzo successo di fila del team di Bozzi seduto nella segreteria del comunale Gualtiero Soverchia, con l’occhio a scrutare ogni possibile variazione dei risultati delle avversarie nei consueti siti che forniscono dati in tempo reale. Di fronte a lui Gianni Scarpeccio, che con Nardi compone la spina dorsale della dirigenza per quanto concerne il settore prima squadra. Alla vista dei responsi delle dirette antagoniste Casette Verdini e Telusiano, battute rispettivamente da Sarnano ed Esanatoglia, la stanchezza lascia spazio nei volti ad un sorriso misurato.
Gli dei sono benevoli.
“Siamo attenti alle vicende sportive delle nostre avversarie – puntualizza con la consueta eleganza Nardi – ma guardiamo, ovviamente, soltanto in casa nostra. La soddisfazione, dopo il 4-1 rifilato alla Pieve ed i due 3-0 consecutivi, il primo in trasferta a Petriolo a spese del San Marco ed il secondo inflitto a quel Rione Pace Macerata che all’andata ci aveva bastonato con un secco 2-0, è palpabile”.

Che cosa è cambiato nell’arco di un girone?
“Molte cose, riconducibili però ad un solo concetto: la convinzione. La Settempeda di inizio stagione è molto diversa da quella attuale, maggiormente fornita in ogni reparto, ma è soprattutto la volontà di affermazione dei ragazzi che adesso mi fa bene sperare per l’immediato futuro”.

Analizziamo gli attuali tre reparti a disposizione di mister Daniele Bozzi.
“In porta possiamo contare su due numeri uno dello spessore di Corvino e Marziali. La cintura difensiva può disporre di un elemento ormai storico come Juri Elisei che può svariare su entrambe le fasce, supportato dal fratello Denny che contro i maceratesi ha destato un’ottima impressione. Cerolini e Damiani, a seconda dei casi, sono due elementi dall’esperienza più che provata. Garantiscono il marchio doc ad ogni… prodotto. Tarquini è secondo me il difensore di cui disponiamo tecnicamente più dotato. Con il suo gol contro il Rione Pace ha anche eliminato lo “zero” dalla casella dei gol realizzati. Un motivo di gratificazione ulteriore. Scarpeccio, alle prese con un noioso infortunio, sta tornando ai suoi standard per gli impegni che contano. I giovani Ciciliani e Magnapane sono pronti all’occorrenza e crescono visibilmente. A centrocampo la rosa ampia consente al nostro trainer di poter rinunciare senza fasciarsi la testa ad elementi del calibro del capitano, Samuele Bonifazi, di Alessandro Teloni attualmente k.o. o del rifinitore argentino Alberto Valentini, anche lui ai box. I vari Castelli, Traversi, Clemente e Roscioli, con i giovani fratelli Gobbi Governatori o l’altro gaucho Nicolai che si è rivisto contro i maceratesi anche lui dopo un lungo stop sanno il fatto loro”.

Davanti si è detto da parte di molti che la Settempeda è “Forestieri-dipendente”…
“Forestieri è un autentico toro (è stato ribattezzato simpaticamente “Zubr”, il Bisonte, ndr.), ma Forestieri non si identifica con la Settempeda. Che dire delle 4 perle del presidente-goleador Piero Sileoni che ha cavato in diverse occasioni le castagne dal fuoco grazie al suo impeto ed all’esperienza di chi calca questi palcoscenici da diverse stagioni ormai? Ed il giovane Montanari? Ha dimostrato in più di una partita di essere un asso nella manica, come potrebbe diventarlo il ritornato Andra Carbonari, altro elemento estroso del gruppo. Vorrei però soffermarmi su Jacopo Magnani. È un giovane ormai giunto a completa maturazione che sta vivendo una stagione maiuscola. Finora è il nostro bomber principe con 9 centri e spero che arrivi ben presto in doppia cifra. Ha deliziato la platea più volte con giocate sopraffine. Di altra categoria. La 2^ gli sta decisamente stretta. È il mio attaccante preferito”.

Sabato vi attende il Telusiano per un match decisivo.
“Sarà una battaglia, visto il terreno di gioco particolarmente insidioso, già calcato in occasione del recente confronto con il Villa 2003. Possiamo – Marco Nardi, da buon tifoso rossonero per la massima serie, chiude con una battuta che ricorda il risultato di Milan-Cagliari - anche prendere… 3 gol. A patto di realizzarne 4!”.

Quale sarà la mossa giusta?
“Bisognerebbe chiederlo a Bozzi. Io mi limiterò a rispettare il rituale caro al nostro allenatore: visita pre-partita da parte mia il venerdì sera, al termine dell’ultimo allenamento e telefonata di risposta alla altrettanto rituale chiamata di Bozzi, sabato mattina, la mia mezza giornata di riposo da lavoro e calcio”.

Poi la Settempeda affronterà il Telusiano con la consueta determinazione sfoggiata nelle recenti gare. Ogni risultato, ora, conta doppio. I play-off bisogna meritarseli non abbassando mai il livello di concentrazione. Nardi si aggiusta la lunga visiera del cappellino. La prossima avversaria è nel mirino.

Add. stampa Luca Muscolini

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