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Gianni Scarpeccio, il il "Misurato"

Martedi 28 settembre 2010
Martedi 28 settembre 2010

SAN SEVERINO – Lo noti quando arriva l’arbitro. Lui lo accoglie nello spogliatoio, con l’accompagnatore Marco Nardi snocciola la distinta, è a supporto della stampa fornendo le formazioni, rende noti i risultati delle avversarie a fine gara con l’orecchio attento alle variazioni ed ai “finali” che giungono via etere.
Tasta il polso alla squadra con la dote che maggiormente traspare dalla sua signorile figura. Mai una parola fuori luogo né variazioni eccessive nel tono della voce.
Gianni Scarpeccio, all’anagrafe Giovannino, classe ’52, è una persona misurata, pur tuttavia non nuova all’esperienza calcistica alla quale è tornato dopo una parentesi di diverse stagioni fa al Tolentino, dove ascese due categorie, dalla Promozione alla C2, con l’amico di sempre, oggi tecnico professionista, Fabrizio Castori.

-Come mai?
“Quando iniziai, 25 anni fa, con l’attuale co-presidente Sandro Teloni la mia esperienza lavorativa alla Banca Mediolanum non potevo immaginare che Sandro mi trascinasse in quest’avventura. Invece, eccomi qua. Con entusiasmo. Pronto a scortare per il secondo anno consecutivo la Settempeda nel suo viaggio, speriamo breve, nel torneo di 2^ Categoria girone F”.

-Il tuo giudizio sulla squadra attuale?
“Rispetto allo scorso anno abbiamo preso le misure. Il campionato passato per noi dirigenti della Settempeda iniziò in maniera asfittica. Fummo catapultati un po’ a bruciapelo, a causa del ritardo nel passaggio delle consegne dirigenziali, nel pianeta 2^ Categoria dove ci siamo comportati abbastanza bene, giungendo alla finale play-off del girone F, risultando eliminati solo per la peggior classifica riportata nella regular season a vantaggio della Folgore Castelraimondo. Quest’anno tentiamo di cogliere il bersaglio grosso. La campagna acquisti è stata soddisfacente. Abbiamo riportato a San Severino i “senatori” che ancora possono dare molto alla compagine della propria città e siamo riusciti a proporre un buon mix tra i più esperti ed i baldi giovani di cui disponiamo, con pochi innesti da fuori. Diversi sono i giocatori della Juniores in orbita prima squadra. Tutti devono essere pronti all’impiego in ogni momento della stagione che sarà lunga e snervante”.

-Obiettivo dichiarato vittoria in campionato?
“Direi piuttosto che il nostro obiettivo è il salto di categoria, avendo a disposizione una rosa competitiva. Dobbiamo giocare gara dopo gara, senza assilli, in modo da arrivare alla fine della stagione in perfetta forma anche per affrontare eventuali play-off, nonostante quella sia una strada più tortuosa e difficile da percorrere”.

-Le avversarie più quotate?
“È ancora presto per esprimere un giudizio. Il campionato è iniziato da poco e molte squadre sono da decifrare. Ci sono cinque neopromosse animate da fieri propositi, campi oggettivamente difficili perché angusti e nobili decadute come Caldarola ed Urbisaglia. Ogni volta che la Settempeda scende in campo gli avversari danno il massimo per batterla. Del resto il blasone biancorosso è quello che per glorie trascorse rifulge di luce più abbagliante degli altri. Tutti tentano di… oscurarla battendoci. Il peso del pronostico sulle spalle dei ragazzi è gravoso ma ci sono grandi motivatori all’interno del gruppo che sa come muoversi. Il tecnico Bozzi, riconfermato, sta inquadrando appieno la situazione. Tutto procede secondo copione. Comunque indicherei già fin dall’inizio la Folgore Castelraimondo e lo stesso Serralta come le formazioni maggiormente attrezzate per il salto di categoria. Non trascurerei sorprese come l’attuale San Claudio. Del resto ogni anno c’è posto per un outsider che sfugge ai pronostici. Inoltre Caldarola e Urbisaglia si stanno rafforzando. Sono da monitorare costantemente”.

-La Settempeda non è solo prima squadra.
“Infatti. Teniamo molto al settore giovanile che il co-presidente Teloni sta curando in prima persona, mente al collega Piero Sileoni è stato chiesto ancora una volta il sacrificio del doppio ruolo essendo necessaria, attualmente, una punta in più nella rosa. Possiamo affermare che questo è il nostro primo reale anno di lavoro nel settore linea verde visto che lo scorso anno ci siamo dovuti un po’ adattare alle varie situazioni dato che siamo partiti in netto ritardo. Per l’anno in corso i tecnici sono altamente qualificati. C’è Graziano Colotti che è una figura di rango come supervisore. Insomma, ci siamo attrezzati. Dal primo anno posso affermare che sono stati già compiuti passi da gigante. Del resto in questo gruppo la parola d’ordine è fornire il massimo impegno ciascuno nel suo ruolo. Tutte le figure sono importanti. Soltanto procedendo coesi potremo centrare i rispettivi obiettivi”.Un sorriso gentile e Gianni se ne va ad osservare i ragazzi, controllando che ogni dettaglio sia a posto. Chissà che non lo si possa vedere più infervorato a fine torneo, magari per festeggiare quello che per ora rimane un tabù. A buon intenditor…

Add. stampa Luca Muscolini

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Informazioni campo sintetico T. Leonori