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Marco Nardi: "Non è finita qui"

Sabato 2 aprile 2011
Sabato 2 aprile 2011

MARCO NARDI: "NON È FINITA QUI"

SAN SEVERINO – L’atmosfera del dopo derby non è delle migliori ma Marco Nardi, dirigente accompagnatore della Prima squadra, è una persona sempre disponibile al confronto. Non si tira quindi indietro al nostro invito ad esternare il suo parere sull’attuale campionato che i tifosi biancorossi, a questo punto del torneo, si auguravano fosse di tutt’altro spessore.

-Solito sigaro del dopo gara, eh, Marco?
“Sì, ed anche solito risultato.
Abbiamo pareggiato come le 4 volte precedenti e rimaniamo dietro al Serralta e ormai a distanza siderale dal Caldarola (che avrebbe allungato il suo margine di vantaggio a 6 punti sul Serralta e a 7 sulla Settempeda 24 ore dopo, battendo largamente la Pieve, ndr).
Dopo la sconfitta a Caldarola abbiamo inanellato 5 pareggi consecutivi. Un ruolino di marcia che non ti consente di puntare al vertice. Eppure stavolta pensavo che fosse fatta. La vittoria ai danni del Serralta sarebbe stata importante, come ripeto, non tanto per tentare di rimanere in scia al Caldarola (sarebbero stati pur sempre 5 punti da recuperare in appena 4 gare senza confronto diretto a disposizione, impresa ardua, ndr), ma quanto per scavalcare i gialloblu ed imprimere una sterzata a questo finale di stagione con l’obiettivo di centrare almeno il secondo posto”.

-Che garantirebbe una posizione privilegiata nella griglia play-off.
“Un fatto non da poco. Non dimentichiamo che lo scorso anno la Folgore Castelraimondo di mister Ortolani ci eliminò alla finale play-off soltanto in virtù del miglior piazzamento nella regular season. Dopo 120’ sul neutro di Cerreto D’Esi, come i più ricorderanno, il risultato non si sbloccò. La Settempeda chiuse senza sconfitte ma i nostri avversari ebbero accesso allo spareggio con le vincitrici dei play-off degli altri 8 gironi di 2^. Tradotto in soldoni, se termini secondo e non perdi mai nei successivi tre incontri, di cui il terzo fino al termine dei supplementari, hai vinto il tuo girone. Fatto non da trascurare”.

-Tornando al derby, la Settempeda non è stata fortunata.
“Assolutamente. Dopo la bellissima incornata di Ruggero Gheroni il Serralta poteva pareggiare quando De Maria si è venuto a trovare a tu per tu con Marziali dopo aver eluso la trappola del fuorigioco. Ma De Maria ha sbagliato mira e fino al 95’ nello specchio della porta di Marziali non era arrivato un tiro. Invece, la stilettata di Santucci ci ha riportato in parità all’ultimo minuto di recupero. Sinceramente stavolta avremmo meritato la vittoria. Mi dispiace per i ragazzi che si stanno impegnando al massimo quotidianamente e in proporzione stanno invece raccogliendo ben poco. È però anche vero che potevamo perdere il confronto precedente con il San Claudio, quando ci siamo venuti a trovare sullo 0-2 all’intervallo, regalando a piene mani in difesa per poi riportarci con tanta grinta sul 2-2 grazie ad Appignanesi ed al rigore conquistato da Sileoni, che continuo a considerare il nostro attaccante più di categoria, trasformato da Fattori in pieno recupero. Con il Serralta, però, la dea bendata si è ripresa tutto quello che ci aveva dato a San Claudio”.

-Ed ora?
“Restiamo concentrati e affrontiamo ogni gara con il piglio giusto. Non esistono assolutamente partite facili nel girone C di 2^. A Pievebovigliana sarà una battaglia come lo è stata a San Claudio, nel derby e nei precedenti confronti con la Folgore ed i Giovani Tolentino”.

-Rimpianti per come sono andate le ultime gare?
“Abbiamo sbagliato troppo in fase realizzativa, in casa, con la Nuova Dimensione Calcio Montegranaro, tre partite fa. Però il calcio ci insegna che il passato deve essere archiviato in fretta. Devi avere occhi solo per il presente ed il futuro. Sotto con la Pieve, allora! Poi in casa con la Palombese e via dicendo. Giochiamo partita per partita, senza tanti patemi. Prima o poi la vittoria arriverà e, mi auguro per la squadra, i dirigenti ed i tifosi, anche il secondo posto. A meno di terremoti in casa Caldarola… Dopodiché ci concentreremo sui play-off. Per giocarli al massimo delle nostre possibilità”.
 I conti nel calcio si fanno sempre alla fine. Nella cassa della Settempeda attualmente manca qualcosa. Chissà che non arrivi nell’appendice di stagione. Sarebbe forse ancora più bello. Marco termina il sigaro, si aggiusta il cappellino alla Erwin Rommel e scruta serio l’orizzonte. Il lavoro alla fine paga. Sempre. La fede della Settempeda non può vacillare. Si va avanti con la ferma volontà di dare sempre e comunque il meglio di se stessi. Sul campo, in panchina, in tribuna. Ognuno nel suo ruolo. Facendo fronte comune in un momento che richiede la massima compattezza di ogni pedina. Per i biancorossi… non è finita qui.

 Add. stampa Luca Muscolini

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