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Personaggio della settimana n° 2, Lorenzo Tarquini, il "trasformista"

Giovedi 24 ottobre 2013
Giovedi 24 ottobre 2013

LORENZO TARQUINI, IL “TRASFORMISTA”

SAN SEVERINO – Ha seguìto alla lettera i consigli dei saggi che, interpellati sul tema degli sport da praticare in gioventù, dicevano: “È bene seguirne diversi, così da non fossilizzarsi su uno solo e far sviluppare armonicamente il fisico”. 

Lorenzo Tarquini, 17 anni da compiere il prossimo 20 gennaio, studente del terzo anno al Liceo Scientifico di Tolentino, ha giostrato finora alla… Massaro, il “trasformista”, per ricordare uno dei paladini del Milan, la squadra per cui tifa. 

“Ho cominciato con il volley – ricorda Lorenzo, che nutre pure una spiccata passione per i motori, specialmente delle due ruote, che ripara personalmente – dato anche che mio padre ha militato per tanti anni nelle file della locale società di pallavolo (chi non ricorda il mitico Peppe Tarquini, il “martello” che agiva in tandem con l’altro schiacciatore Mulinari, ispirato dal regista Silvano Cipolletti?, ndr) e mi ha trasmesso la passione. 

Poi, però, ho virato verso il basket dove come guardia-ala ho vissuto diverse stagioni. Me la cavavo in ogni fondamentale”. 

Poi? “Avevo perso qualche stimolo negli ultimi tempi, così, anche su “pressione” del dirigente Marco Nardi, amico di famiglia e dirigente della Settempeda, oltre che dei miei compagni “pallonari”, la scorsa estate ho deciso di giocare la carta del calcio. 

Ora faccio parte degli Allievi di mister Giacomo Gentili che, come accadeva nel basket, si allenano tre volte alla settimana. Per me è cambiato poco e mio padre è contento ugualmente perché vede che pratico uno sport che mi diverte”. 

È cambiato soltanto il modo di… approcciare la palla, prima con le mani, ora con i piedi. 

Con degni risultati. 

Si pensi all’ultima giornata, vissuta in trasferta dagli Allievi biancorossi, sconfitti per 6-5 a Castelraimondo dalla Folgore. 

Il centrocampista Tarquini, sfruttando evidentemente l’elevazione coltivata durante le stagioni da pallavolista e nei tiri in sospensione nel basket, ha messo dentro la palla del momentaneo 1-1 per poi ripetersi, ignorando… Paganini, per il 2-2. 

“È poi andata come è andata (k.o. di misura, come detto, ndr), però sono stato contento per aver messo a segno i miei primi gol. 

Il primo l’ho realizzato con una “carezza” all’indietro su calcio di punizione profondo di Daniel Chacòn. 

Il secondo su un cornersempre di Chacòn, in questa occasione con un’incornata decisa da sotto misura”. 

Le dediche? 

“Per i miei compagni disquadra ed il mister – Lorenzo, fondamentalmente timido, si schermisce per l’attenzione mediatica -. 

Ora, però, dobbiamo migliorare e cominciare a vincere di più. La ricetta è il lavoro”. 

Del resto a lui non ha mai pesato. Davanti ad una rete o ad un canestro sul parquet oppure, come ora, cercando di mettere il pallone nel sacco avversario su un prato d’erba (spesso sintetica). 

Che sia solo l’inizio di una lunga serie, Lorenzo!

Add. stampa Luca Muscolini

 


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Informazioni campo sintetico T. Leonori