Sfondo

Verbale di assemblea


Oggi 30 dicembre 2009, alle ore 19, presso i locali dell'Istituto Don Orione, si riunisce

l'Assemblea Straordinaria dei soci

per discutere il seguente ordine del giorno:

  1. Adeguamento Statuto sociale alla legge 398 del 1991
  2. Adozione nuovo Statuto sociale
  3. Varie ed eventuali

Sono presenti 35 unità.

Il presidente, constatata la regolare convocazione dell'Assemblea e la presenza del numero legale, dichiara l'Assemblea validamente costituita ed atta a discutere e deliberare sugli argomenti posti all'ordine del giorno.

In avvio di seduta per presiedere l'Assemblea viene nominato il signor Sileoni Piero in qualità di Presidente dell'Assemblea, mentre come segretario verbalizzante il signor Ciavaroli Nando, i quali accettano.

Il Presidente prende la parola esponendo all'Assemblea le ragioni che consigliano l'adeguamento dello Statuto sociale, che consentirà un passaggio ad un tipo di contabilità semplificata ex Legge 398 del 1991 (come da relazione allegata lett. A).

L'Assemblea dopo ampia discussione e dopo aver analizzato tutte le richieste di adeguamento

delibera

di approvare all'unanimità quanto proposto e di adottare un nuovo testo di Statuto Sociale che al presente verbale si allega sotto la lettera B, dal Presidente letto ai presenti.

Prima di sciogliersi, l'Assemblea da mandato al tesoriere Puliga Cristina perché provveda a tutte le formalità dipendenti dal presente atto, compresa la relativa registrazione.

Non essendovi più nulla da deliberare e non chiedendo nessuno la parola l'Assemblea viene sciolta alle ore 22.00.


IL SEGRETARIO

 

IL PRESIDENTE

(Sileoni Piero)



SOCIETA' SPORTIVA SETTEMPEDA

STATUTO

Art. 1 – Denominazione e Sede

Viene costituita una società semplice denominata Società Sportiva Settempeda con sede in San Severino Marche, Via Cesare Battisti n°6.

Art. 2 – Scopo Sociale

Scopo della società è quello di promuovere ed incrementare in San Severino Marche l'attività sportiva in tutte le sue forme, organizzare riunioni di carattere culturale, educativo e ricreativo nonché di costruire, perfezionare e gestire impianti sportivi e luoghi di riunione e ricreazione, con le finalità e l'osservanza delle norme e delle direttive emanate dal C.O.N.I. e dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio-Lega Nazionale Dilettanti.

Art. 3 – Colori sociali

Colori sociali sono bianco e rosso.

Art. 4 – Patrimonio sociale

Patrimonio dell'Associazione è formato dai contributi versati dai soci all'atto della costituzione o della successiva adesione, dai beni mobili o immobili che l'Associazione possiede e da quanto potrà possedere in avvenire nonché da eventuali fondi di riserva costituiti con eventuali eccedenze di bilancio e da eventuali elargizioni di associati e di terzi.

Art. 5 – Assunzione della qualità di socio

Possono essere soci tutti coloro che per ragioni di abitazione, famiglia o patrimonio possono considerarsi interessati allo sviluppo del programma sociale in San Severino Marche. L'amministrazione dei soci si ha con la sottoscrizione della tessera, annualmente emessa dalla società. Per i minori è richiesto l'assenso di chi esercita la patria potestà. Gli associati maggiorenni hanno diritto di voto attivo e passivo.

Art. 6 – Soci ordinari, sostenitori e vips

La distinzione tra soci ordinari, soci sostenitori e vips è fondata esclusivamente sulla diversa entità di conferimenti a cui essi sono tenuti.

Art. 7 – Recesso ed esclusione dei soci

Le istanze di recesso dei soci debbono essere presentate per iscritto al consiglio al quale è rimessa la valutazione della giusta causa per l'accoglimento delle stesse. La qualifica di socio si perde solo con l'accettazione del recesso da parte del Consiglio. In caso di morte di uno dei soci gli eredi di costui non possono vantare alcun diritto sia per la qualifica di socio, sia sul patrimonio sociale. Oltre ai casi previsti dalla legge, il socio può essere escluso per indegnità morale e per gravi atti contrari agli scopi sociali. L'esclusione è motivata e deliberata dal Consiglio. Sia in caso di recesso che di esclusione, il socio uscente perde ogni diritto al patrimonio sociale.

Art. 8 – Conferimenti

II socio è tenuto al conferimento di una tassa per l'iscrizione, consistente nelle corresponsione di quota mensile in denaro, nella misura e nelle modalità determinata dal Consiglio.

Art. 9 – Amministrazione

L'Associazione è retta ed amministrata dai seguenti organi sociali: Presidenza — Consiglio Direttivo — Assemblea generale dei soci. Gli organi direttivi sono nominati liberamente dall'assemblea.

Art. 10 – Presidenza

La Presidenza è l'organo esecutivo dell'Associazione: è formato dal Presidente, da uno o più Vice-Presidente, dal segretario e dal tesoriere. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo per la durata di due anni e può essere scelto al di fuori del C.D. stesso e anche tra i non soci, purché quest'ultimi si mettano in regola con i conferimenti sociali prima di esercitare le loro funzioni.

Il Presidente, con la collaborazione subordinata dei vice-presidenti che lo sostituiscono in caso di impedimento o di assenza, cura l'attuazione ed esecuzione delle deliberazioni del consiglio e dell'assemblea dei soci, convoca e presiede il Consiglio e le assemblee dei soci; provvede a tutti gli atti di ordinaria amministrazione; propone al Consiglio i provvedimenti disciplinari a carico dei soci. Il segretario ed il tesoriere provvedono alla esecuzione degli atti amministrativi e sono direttamente responsabili del patrimonio sociale.

Art. 11 – Rappresentanza

II Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione nei confronti dei terzi. Egli potrà liberamente rappresentarla in tutti gli atti, contratti, giudizi, nonché in tutti i rapporti con Enti, Società, istituti pubblici e privati. Cura altresì l'esecuzione dei deliberati assembleari e consiliari. In caso di sua assenza, le sue funzioni sono svolte dal Vice-Presidente.

Art. 12 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è eletto liberamente dall'Assemblea ordinaria ed è composto soltanto da associati.

E' formato da un numero minimo di venticinque (25) componenti, di cui quindici (15) eletti dall'assemblea dei soci che provvedono a nominare il Presidente, ed ulteriori dieci (10) di nomina presidenziale da scegliersi successivamente alla designazione dello stesso anche tra i non soci. Quest'ultimi potranno esercitare le funzioni previste dallo statuto solo dopo il conferimento della quota sociale d'iscrizione.

In caso di dimissioni o di sfiducia del presidente da parte del consiglio, decadono automaticamente dalla carica di consigliere o da altra ricoperte, tutti i dieci (10) consiglieri eletti direttamente dal presidente.

Il consigliere che non parteciperà a tre riunioni del consiglio senza giustificato motivo verrà, su delibera del consiglio stesso, dichiarato decaduto e surrogato con altro nominativo appartenente alia stessa categoria del consigliere uscente (consigliere eletto dall'assemblea o consigliere eletto dal Presidente).

Il consigliere impossibilitato a partecipare ad una qualsiasi riunione del C.D. potrà delegare per iscritto un altro consigliere che non dovrà comunque essere munito di più una delega.

I consiglieri che svolgano qualsiasi attività lavorativa alle dipendenze della S.S. Settempeda non hanno diritto a nessun compenso per l'opera svolta.

I Consiglio è convocato periodicamente dal Presidente nelle forme più opportune, compresa la comunicazione telefonica o verbale ai consiglieri, e si riunisce nella sede della società o in altra sede preventivamente indicata dal presidente.

11 Presidente dirige la discussione e forma l'ordine del giorno.

Il segretario redige il verbale delle deliberazioni, verbale da sottoscriversi dallo stesso e dal Presidente.

Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di un numero di consiglieri che rappresentino almeno tredici (13) voti, oltre al Presidente o Vice-Presidente. In caso di parità nelle votazioni, prevale il voto del Presidente.

Consiglio delibera a maggioranza semplice.

Consiglio nomina uno o più vice-presidenti, il segretario ed il tesoriere che potranno essere scelti anche al di fti del C.D..

Il Consiglio delibera, inoltre, sull'amministrazione sia ordinaria che straordinaria della società; delibera sull'ammissione e sul recesso dei soci; determina il conferimento dei soci; approva il calendario delle manifestazioni, controlla ogni anno le scritture contabili; dispone ispezioni contabili o di altra natura; forma l'ordine del giorno da sottoporre all'Assemblea dei soci; infligge punizioni disciplinari ai soci; determina l'esclusione degli indegni; autorizza il Presidente a perseguire i soci in mora con i conferimenti sociali.

Art. 13 – Assemblea dei soci

L'Assemblea generale è costituita da tutti i soci. L'Assemblea è convocata dal Presidente entro il mese di giugno di ciascun anno. L'ordine del giorno è stabilito dal Consiglio. La convocazione dei soci avviene mediante avviso da affiggersi nella sede della società e nelle bacheche o albi di affissione, o con comunicazione personale trasmessa almeno cinque giorni prima della riunione.

L'associazione pone a disposizione degli interessati che vorranno prenderne visione la documentazione inerente l'ordine del giorno, nei luoghi e nei modi comunicati.

All'assemblea possono partecipare tutti i soci che siano in regola con i conferimenti sociali; ciascun socio partecipante a diritto ad un voto. Sono ammesse deleghe che debbono essere compilate per iscritto e singolarmente da ciascun socio impossibilitato ad intervenire. Ogni socio non può essere portatore di più di una delega. 11 socio che non ha diritto al voto per non essere in regola con i conferimenti sociali o per altre cause, non può essere portatore né emettere deleghe. I giocatori tesserati per la S.S.Settempeda non hanno diritto al voto.

Nel caso che, in prima convocazione, l'Assemblea non raggiunga il numero legale per le deliberazioni (metà più uno dei soci), si riunirà in seconda convocazione, un'ora dopo e nel medesimo luogo, senza bisogno di ulteriori avvisi. In seconda convocazione l'assemblea può assumere tutte le deliberazioni qualunque sia il numero dei soci partecipanti.

Art. 14 – Deliberazioni dell'Assemblea

L'Assemblea dei soci delibera a maggioranza semplice e le sue deliberazioni sono valide se ottengono almeno la metà più uno dei voti dei soci presenti che hanno diritto di voto.

All'apertura dell'Assemblea, presieduta del Presidente, viene nominato un Presidente d'assemblea, un segretario e una commissione di tre membri per la verifica delle deleghe, del diritto di voto dei soci presenti e per ogni questione che interessi la legale costituzione dell'assemblea medesima; tale commissione dirige e controlla le operazioni di voto ed omologa, mediante la sottoscrizione dei suoi componenti, il verbale di assemblea redatto dal segretario. In via ordinaria, l'assemblea discute ed approva la relazione annuale della Presidenza in carica; discute su tutti i provvedimenti amministrativi che il consiglio include nell'ordine del giorno. Elegge, inoltre, scrutinio segreto i quindici (15) membri del consiglio e può chiedere notizie e documentazioni sullo svolgimento degli affari sociali.

Per decidere lo scioglimento anticipato del rapporto sociale, le modifiche dello statuto o l'approvazione dello stesso l'assemblea delibera sempre a maggioranza semplice, ma è necessaria la presenza effettiva di almeno un sesto dei soci.

Art. 15 – Assemblea Straordinaria

Quando il Presidente lo ritenga necessario o quando ne facciano richiesta scritta almeno un quinto dei soci aventi diritto di voto, il Presidente convoca l'Assemblea straordinaria dei soci, con le stesse modalità dell'ordinaria (art. 12), per discutere su questioni di particolare gravita ed urgenza.

Art. 16 – Divieto per la distribuzione di utili

L'Associazione non potrà in alcun modo distribuire, anche in maniera indiretta, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale sociale durante la vita dall'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 17 – Scioglimento dell'associazione

La durata dell'Associazione è illimitata. Essa potrà essere sciolta solo in seguito a specifica deliberazione dell'assemblea dei soci, in tal caso il Presidente compila l'inventario ed i conti di gestione unitamente al liquidatore nominato dall'assemblea dei soci o, in difetto, dal consiglio in carica.

Il patrimonio sociale in caso di scioglimento per qualunque causa, deve essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe ai sensi dell'art. 90, comma 18, n. 6, della Legge n. 289/2002; salva sempre ogni altra destinazione prevista dalla legge.

Art. 18 – Obbligazione di rendiconto

11 Consiglio in carica è obbligato a redigere e sottoporre annualmente all'assemblea entro il 30 giugno il rendiconto economico e finanziario nonché il bilancio di previsione per l'anno a venire. L'anno da rendicontare e' considerato per il periodo dal 01 gennaio al 31 dicembre .

Art. 19 – Revisori dei conti

Ai revisori dei conti spetta, nelle forme e nei limiti d'uso e di legge il controllo sulla gestione amministrativa pll'Associazione. Essi devono redigere la loro relazione all'assemblea relativamente ai bilanci consultivi e eventivi predisposti dal C.D.

Revisori dei conti devono partecipare di diritto alle adunanze dell'assemblea e del consiglio direttivo. I revisori /'sono nominati dal C.D. In numero di tre (3) e restano in carica per due (2) anni. Possono essere scelti anche tra i non soci e i non consiglieri.

Art. 20 – Rinvio dei conti

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si richiamano le norme di legge sulle associazioni non riconosciute previste negli artt. 36 e segg. del Codice Civile.

Il presente Statuto è stato approvato dall'assemblea generale dei soci in data 30 dicembre 2009. Il presente statuto sostituisce in toto quello precedentemente usato e registrato in data 20 agosto 1998 presso l'Agenzia delle Entrate di Tolentino.

Informazioni campo sintetico T. Leonori