Anche la Settempeda deve arrendersi contro il Matelica
Matelica - Settempeda 2-0
MATELICA: Bonifazi, Petroni, Girolamini, Gubinelli, Carletti orsini, Ferretti,
Ruggeri, Scotini, Albanese(30’st Vrioni), Ilari(38’st Gjuci), Pettinelli(16’st
Fiorgentili). A disp. Sabbatucci, Rossi, Ippolito, Aberani, Aquilanti. All.
Bartoccetti
SETTEMPEDA: Caracci, Del Medico, Lullo(38’st Rossi Jacopo), Broglia, Campilia,
Minnucci, Panicari(19’st Falistocco), Orlandani(28’st Menichelli), Ulissi,
Farroni, Mariselli. A disp. Palazzetti, Crescenzi, Rossi Marco, Copani, Miconi,
Buratti. All. Ruggeri
ARBITRO: Domizi di Macerata
NOTE: ammoniti Minnucci, Fiorgentili. Angoli: 6-1 per il Matelica. Recupero: st
4’
MARCATORI: st 25’ Fiorgentili, 44’ Vrioni
Nella foto: Manuel Minnucci della Settempeda
SAN SEVERINO MARCHE - Per settanta minuti tiene testa alla capolista poi si arrende. La
Settempeda perde in casa dei primi della classe, ma lo fa a testa alta e con
una buona prestazione. Un episodio su palla inattiva cambia il match girandolo
dalla parte del Matelica, squadra che ha confermato qualità e forza, che nel
finale va sul velluto fino a raddoppiare allo scadere sancendo il 2-0 finale e
la conquista di tre punti importanti che consolidano il primato. I biancorossi,
invece, tornano a casa senza alcun punto, ma consapevoli di aver dato tutto pur
in emergenza e alla fine ci sono riscontri positivi soprattutto sul piano
dell’atteggiamento e dell’organizzazione vista in campo. Tanti i giovani che
mister Ruggeri ha dovuto impiegare e tutti hanno risposto bene. Un pizzico di
rammarico e di rimpianti sul palo colpito da Farroni(sullo 0-0) e sull’azione
che ha sbloccato la gara, ma la Settempeda deve prendere fiducia da questa
partita e utilizzarla per i prossimi impegni, il primo dei quali mercoledì
prossimo(16 marzo) nel recupero di Camerino(ore 15.00).
CRONACA – Per la Settempeda prosegue il ciclo
terribile e in questo turno c’è la trasferta in casa del rivale più temibile,
il Matelica che è in testa alla classifica. Trasferta ancor più complicata per
via delle tante assenze, ultima quella del difensore Forresi che porta ad una
modifica della formazione, cioè Minnucci messo centrale al fianco di
Campilia(benissimo entrambi) con Del Medico e Lullo terzini. A centrocampo
entra Orlandani che si piazza in mezzo con Broglia e Panicari e Farroni
esterni. Prima punta Ulissi con Mariselli qualche metro più indietro.
Matelica(out Alessandro Ruggeri e con Vrioni e Aquilanti in panchina) con un 4-3-1-2
che vede il giovane Pettinelli trequartista alle spalle di Albanese e Samuele
Ruggeri. Parte subito forte il Matelica che vuole sorprendere la Settempeda con
ritmi alti e fraseggi stretti e rapidi. Al 5’ il difensore centrale Ferretti
avanzato in area ospite conquista palla e calcia spedendo alto. Al 7’ Scotini
fa spiovere sotto porta un bel pallone che Ruggeri va a deviare con un colpo di
testa in tuffo indirizzando troppo centrale. Al 10’ gira di testa da centro
area Albanese con Caracci che ferma la sfera in due tempi in presa alta. Al 18’
calcio piazzato per i locali del quale si incarica Ferretti. Destro a mezza
altezza verso il palo difeso da Caracci che è pronto e in tuffo respinge. Sul
prosieguo dell’azione ci prova Ruggeri mettendo largo. Al 26’ scatta sulla
sinistra Albanese che poi entra in area e va a giro con il destro. Caracci ci
mette i pugni e ribatte. Dopo una mezzora accorta e trascorsa a controllare le
iniziative avversarie, la Settempeda inizia a prendere confidenza e al 37’
sviluppa una buona e insistita trama che parte a sinistra e poi si conclude con
un tiro di Orlandani che viene deviato da un avversario. Subito dopo Mariselli
gira di testa un pallone a cui manca potenza e Bonifazi controlla agevolmente.
L’ultimo spunto del primo tempo è di Girolamini che converge da sinistra
entrando in area. Destro rasoterra che viene deviato in angolo da Del Medico
che evita guai ai suoi.
La ripresa mostra fin dalle prime fasi che sarà una
gara diversa da quella vista prima dell’intervallo, perché il Matelica perde
verve, lucidità e incisività ; la Settempeda acquista coraggio, fiducia e gioca
con maggior precisione e proposizione offensiva. Al 7’Petroni scende sulla
destra e da dentro l’area crossa in mezzo. Ne nasce un batti e ribatti generato
da due tentativi dei locali che trovano sempre l’opposizione dei difensori
ospiti. Al 12’ la chance più grande del match è di marca biancorossa. Farroni
avanza trovando un varco centrale e poi dal limite fa partire un bel destro che
ha come unico difetto quello di centrare il palo alla destra dell’immobile
Bonifazi che era stato nettamente sorpreso. Al 17’ ancora biancorossi vicini al
colpo grosso. Panicari si libera e dalla distanza trova un sinistro insidioso
che assume una parabola particolare con il pallone che si alza e poi si abbassa
all’improvviso sfiorando l’incrocio e colpendo il paletto di sostegno della
porta. Nel momento più complicato per i locali e migliore per gli ospiti, ecco
che cambia tutto. E’ il 25’ quando il Matelica conquista un angolo. Sulla palla
a spiovere in area Caracci esce nel mucchio e rinvia fuori area(Broglia colpito
al volto resta giù e l’arbitro fa proseguire) dove Fiorgentili, entrato al 16’,
vince un contrasto e dopo aver fatto un passo scarica un sinistro rasoterra a
pelo d’erba che si infila a fil di palo alla sinistra del portiere biancorosso.
Doccia gelata per la Settempeda che deve ora costruire la rimonta ed è chiaro
che sarà impresa ardua. Ilari parte centralmente e prova l’esterno in corsa che
arriva fra le mani di Caracci. Al 33’ Menichelli(altro giovanissimo entrato
dalla panchina) ci prova dal limite, ma il rasoterra è debole e comodo per
Bonifazi. Gli ospiti nel finale ci provano ma gli spazi sono pochi e al 44’ la
ripartenza del Matelica è letale e chiude i giochi. Ruggeri attacca a sinistra
da dove mette in mezzo per l’accorrente Vrioni, altro subentrato, che mette
dentro con un piattone rasoterra. E’ il sigillo per la vittoria della capolista
ad una gara che termina con un tentativo debole di Mariselli che Bonifazi
blocca agevolmente.
(Roberto Pellegrino)
PRIMA SQUADRA
APR
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